11 luglio 2009

DOVE SI MUORE




















Il 16 dicembre 2008 la Regione Puglia ha approvato la Legge anti-diossina che riduce il tetto previsto dalla legislazione nazionale alle emissioni di diossina, adottando i criteri previsti dal “Protocollo di Aarhus”, approvato dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2004 e applicato da 16 paesi dell’Unione ma non dall’Italia. Il primo dei sistemi per l'abbattimento è entrato in funzione pochi giorni fa, il 1 luglio, nonostante le forti pressioni che il Governo e il Ministro dell'Ambiente hanno fatto in questi mesi e le folli dichiarazioni del Ministro Prestigicomo che ha avuto prima la faccia di dichiarare che se la legge fosse passata l'Ilva avrebbe chiuso in 4 mesi, poi di presentarsi a Taranto per il taglio del nastro. 



La giunta Vendola ha deciso comunque di andare avanti e di fare una scelta coraggiosa e importante, non più procrastinabile: unica, in Italia, si è dotata di una Legge che stabilisce dei limiti precisi alle emissioni tossiche degli impianti industriali e, ignorando quelli altissimi consentiti dalle normative italiane, si allinea, finalmente, alle normative della maggior parte dei paesi industrializzati. 
Una Legge per affermare che il diritto alla salute e i diritti dell’ambiente non possono più essere contrapposti al diritto al lavoro e che anzi, lavoro e ambiente, devono essere considerati come unico paradigma di un modello di sviluppo lungimirante e di qualità. 

Questo invece http://nodiossina.regione.puglia.it/ è il sito nel quale poter fare immersioni. Leggere le lettere dei bambini di Taranto e conoscere la cronistoria dell'industrializzazione della città.  
Ma noi vi chiediamo, in particolare, di leggere questa pagina http://nodiossina.regione.puglia.it/vivere-e-morire-nellilva-di-taranto.html. Il racconto straziante di una donna che ha perso il marito. Morto sul lavoro.

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