Cari cittadini, il sarcasmo con cui abbiamo intitolato questo comunicato deriva dal grande turbamento che coglie l’intero circolo acquavivese di Sinistra Ecologia Libertà nell’apprendere che la possibilità espressa a parole da vari esponenti dell’amministrazione comunale di vendere a privati una parte del proprio patrimonio immobiliare, si è purtroppo tradotta in una orribile realtà.
Leggendo infatti il Piano triennale delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare, che sarà sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale giovedì 30 giugno, apprendiamo che l’ex macello comunale sito in Via De Gasperi (zona San Domenico) e la scuola materna di Via delle Vittime di Via Fani, nelle vicinanze della stazione ferroviaria, saranno alienate, cioè vendute, insieme con un piccolo immobile sempre di proprietà comunale sito nel centro storico e denominato “ex immobile Racanelli”. Al danno evidente che l’intera comunità trarrà dalla cessione di una porzione importante del patrimonio immobiliare comunale, si aggiunge una beffa che allunga un preoccupante ombra sull’operato di questa amministrazione: il suddetto piano triennale riporta che i suoli dell’ex macello e della scuola materna, attualmente tipizzati dal Piano Regolatore rispettivamente in zone per attrezzature di interesse comune (giardini, mercati, teatri, ecc.) e per edilizia scolastica, cambieranno la propria destinazione d’uso in ZONA DI COMPLETAMENTO B2!
Questo vuol dire costruire nuove abitazioni al posto di scuole o altri edifici di pubblica utilità! Questo vuol dire dare adito a speculazioni su suoli il cui valore economico schizzerà all’improvviso alle stelle! Ma questo vuol dire anche che, a soli due mesi dalla consegna definitiva del Piano Regolatore Generale alla Città, prima ancora di aver adeguato tutti gli elaborati alla versione definitiva trasmessa dalla Regione, stanno già mettendo in atto una duplice variante allo strumento urbanistico!
La Giunta Squicciarini, che solo poche settimane fa mostrava la “ruota del pavone” sulla Cassarmonica per aver portato a casa il tanto atteso PRG (salvo alcuni significativi distinguo dell’IDV che voleva il SIC edificabile!), oggi vuole già cambiare quel piano, per portare ancora tonnellate di cemento in un centro urbano già misero di verde e di strutture di pubblica utilità.
Ancora una volta ci sentiremo rispondere che le scarse finanze obbligano a queste scelte, che il Comune ha bisogno di battere cassa subito. E allora la scelta che si fa è quella di vendere, immediatamente, al miglior offerente, senza neanche pensare ad alternative altrettanto redditizie che non prevedono l’alienazione, nonostante i milioni di Euro stanziati per i Comuni dalla Regione Puglia e dall’Unione Europea per progetti di riqualificazione urbana e di recupero di edifici pubblici.
Sappiamo, inoltre, che queste proposte di alienazione, partorite senza una reale necessità da un’amministrazione contraddittoria e incoerente, stanno dando adito nella cittadinanza a preoccupanti sospetti di reconditi interessi speculativi che, se provati, getterebbero un’ombra vergognosa sull’operato politico della Giunta.
Per tutte queste ragioni il piano di alienazione sarà contrastato da SEL in tutte le sedi ritenute opportune, cercando di informare, sensibilizzare e coinvolgere tutta la cittadinanza acquavivese.
Abbiamo già avviato una petizione pubblica finalizzata a richiedere l’annullamento delle vendite in programma, nel fine settimana parleremo alla cittadinanza in un comizio in piazza Vittorio Emanuele II e poi ci faremo portatori degli interessi della cittadinanza acquavivese nel prossimo Consiglio Comunale.
Infine, essendo fermi sostenitori di una politica concreta, responsabile e positiva nonostante l’attuale ruolo di opposizione e ritenendo che un movimento come SEL abbia il dovere di fare della partecipazione dei cittadini la sua principale forza, vogliamo lanciare una sfida a questa amministrazione ed un appello alle sue parti sane (che ancora ci sono), a tutti quei militanti di partito e a quei cittadini che hanno a cuore il bene comune: siamo disposti a lavorare e ad appoggiare in Consiglio, in cambio della rinuncia ai propositi di alienazione, quelle progettualità per la riqualificazione degli immobili che siano in grado di garantire una buona sostenibilità economica, che vedano il coinvolgimento dei soggetti privati del territorio, delle Consulte e della cittadinanza e che soddisfino le necessità effettive della popolazione acquavivese. Pensiamo a progetti come la realizzazione di un asilo nido al posto della scuola materna della stazione, pensiamo ad un mercato coperto e ad un parco giochi all’aperto nell’ex mattatoio, pensiamo a risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini.
Aiutateci a far sentire la vostra voce!