Come
Sinistra Ecologia e Libertà, partito rappresentato in Consiglio Comunale dal
prof. Carucci, stiamo cercando di ottenere delle risposte, per conto della cittadinanza
acquavivese, da questa amministrazione comunale che dopo appena un anno e mezzo
è già riuscita a deludere tutto l’elettorato di riferimento rivelandosi
inconcludente e fallimentare.
Sono
mesi ormai che le domande rivolte giustamente dai cittadini acquavivesi
all’istituzione comunale, si concludono sistematicamente con delle mezze
risposte balbettate dal Sindaco o dall’Assessore di turno, quando non cadono
proprio nel vuoto di chi non si degna neanche di dare una risposta.
Non
si può più tollerare questa situazione: il nostro paese è allo sbando!
Dalla
cattiva gestione di strutture sportive, alla totale assenza di un parco giochi
degno di tale nome, dallo scippo del Miulli alle disfunzioni del servizio mensa
per i bambini, dal Piano Regolatore inattuato alla svendita degli immobili
pubblici, questa amministrazione continua quel processo di sgretolamento
iniziato dieci anni fa con Pistilli e portato avanti ora da Squicciarini con
pari dedizione ed in perfetta continuità con il passato!
Le
questioni proposte da SEL rappresentano forse l’ultimo baluardo per chi crede
ancora nella possibilità di fare politica in maniera evoluta. Il contesto
generalizzato è, al contrario, quello di una classe politica oramai sconfitta,
che non vuole mollare la presa e che è involuta nel personalismo di singoli uomini
politici i quali non rispondo più a nessun movimento politico organizzato, a
nessun partito. Sentiamo perciò l’obbligo di rinnovare la nostra azione
politica, come partito di opposizione e come movimento fortemente radicato
nella comunità cittadina.
È
per questo che martedì scorso abbiamo consegnato al Sindaco ed al Presidente
del Consiglio Comunale la petizione popolare contro l’alienazione degli immobili
comunali, in linea con l’impegno assunto con diverse centinaia di acquavivesi.
La petizione, infatti, è stata sottoscritta da quasi 500 firme di altrettanti concittadini,
di qualsiasi estrazione sociale e politica, che non vogliono vedersi scippare
sotto gli occhi il patrimonio immobiliare della nostra comunità per l’ennesima
operazione di speculazione edilizia!
Abbiamo
presentato, allo stesso tempo, anche tre interrogazioni su argomenti che
riteniamo cruciali per gli interessi di tutta la cittadinanza acquavivese.
Prima
di tutto la situazione dell’ex ricovero Umberto I, che una volta ospitava un campo
sportivo in Via Roma e un parco giochi di fronte alla stazione delle FS,
strutture abbandonate e perdute da tempo che non sono state rimpiazzate da altrettanti
luoghi idonei.
Con
la seconda interrogazione torniamo sull‘annosa questione dell’ospedale Miulli,
riportandola all’attenzione del Consiglio e sotto i riflettori dell’opinione
pubblica perché la situazione continua ad evolversi ed il silenzio gioca a
sfavore degli interessi dei cittadini acquavivesi.
Infine
abbiamo presentato un’interrogazione sull’ultima emergenza in ordine di tempo,
quella relativa al servizio mensa per i bambini che frequentano a tempo pieno
le scuole dell’infanzia e le primarie. Quest’ultima situazione è stata trattata
con una approssimazione, una superficialità ed un’incompetenza più uniche che
rare, significando la totale incapacità di gestire finanche la normale
amministrazione di un servizio tanto ordinario quanto banale, ma allo stesso
tempo importante e delicato sotto il profilo della didattica: garantire un
pasto ai bambini che restano a scuola fino alle ore pomeridiane per completare
la loro formazione scolastica.
Adesso
è l’ora delle risposte nella sede più importante deputata a discutere le questioni
di rilevanza cittadina: il Consiglio Comunale! Se ne discuterà infatti nella prossima
seduta consiliare del 30 novembre e vogliamo che in quella occasione vengano
date, a noi ed alla cittadinanza, delle risposte esaustive e pertinenti,
corredate da dati reali e da riferimenti normativi validi e precisi, che
soddisfino le legittime richieste, non tanto di SEL, ma del popolo acquavivese!
Per
questo invitiamo tutta la cittadinanza ad essere presente in aula durante la
discussione delle nostre interrogazioni e della petizione popolare, perché
siamo certi che l’unica cura per la nostra democrazia ammalata sia la
partecipazione dei cittadini.
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