
L’odiosa abitudine della politica italiana a trasformarsi in una casta di privilegiati super-cittadini è cosa nota a tutti. I tentativi di permanenza ad ogni costo all’interno di questa casta e di mantenimento dei privilegi, anche dopo il termine del mandato, è cosa ancora più antipatica ma meno risaputa. Lo status symbol del privilegio politico è sicuramente l’auto blu, la macchina di “servizio” dei politici, usata ma soprattutto abusata alla faccia di noi contribuenti che ne paghiamo gli sprechi di benzina!
La presidenza Vendola ha cominciato da subito in controtendenza rispetto a questa spocchiosa tradizione italiana di inutile mantenimento dei privilegi anche dopo l’estinzione della carica di rappresentanza. Uno dei primissimi atti del neoinsediato ufficio di presidenza regionale nella primavera 2005 riguardava, infatti, l’abrogazione di una norma approvata qualche mese prima dalla precedente giunta Fitto che prevedeva il mantenimento dell’auto blu (con relativo autista e abbonamento autostradale) per il presidente della giunta e del consiglio regionale uscenti per altri 5 anni dalla decadenza del loro mandato. Così i “poveri” Fitto e De Cristofaro (ex presidente del consiglio) si sono ritrovati non eletti e appiedati.
A 4 anni di distanza, quando ormai l’importantissima esperienza della giunta Vendola giunge al termine del proprio mandato, ecco un provvedimento che riguarda ancora le auto blu e continua, coerentemente, nella direzione del taglio degli sprechi. Nel mese di giugno, infatti, si è provveduto al cambio del parco auto di servizio a disposizione degli assessori regionali acquistando automobili di cilindrata e categoria inferiore alle precedenti, garantendo così un risparmio di circa il 20% rispetto a quanto speso in precedenza. Non tutti i politici sono uguali e lo si vede anche da questi piccoli segnali!
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